PARIGI DAI TETTI

PARIGI DAI TETTI

Ogni volta che torno a Parigi vorrei essere un gatto.
Un gatto che guarda Parigi dai tetti.
I tetti a Parigi sono tutto.
C’è il fumo dei camini a gennaio, la nebbiolina che li avvolge e si unisce al profumo della Senna. Poi le guglie, le guglie delle chiese che pizzicano il cielo e il cielo è bianco, per lo più. Qualche ora di sole camminando sugli Champs-Elysees o in George V.
Si cammina leggeri a Parigi, tutti sanno dove andare, le ragazze hanno gambe lunghe i ragazzi mori si fermano agli angoli per guardarle.
È una città matura Parigi, una donna che sa cosa vuole e si muove elegante. Di mattina alle otto è ancora buia e i marciapiedi scivolano, bagnati dalla pioggia della sera prima.
Si sveglia piano a gennaio Parigi. Come un gatto, un gatto che guarda dai tetti Parigi.

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Champs-Elysees alle 8 di mattina

Champs-Elysees alle 8 di mattina

Ho messo
la tua mano
nella tasca
mi stringo
nei capotti
respiro l’aria della Senna
sei la nostalgia del fiume
e il fumo dei tetti dalle case
e una Parigi nuda
che cammina silenziosa
sul mio seno

(inedito, Maria Zanolli, 19 gennaio 2010)



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