Per conoscere la poesia del grande artista americano dal 15 ottobre fino al 24 gennaio 2010 a Palazzo Reale a Milano verrà allestita la prima mostra di Edward Hopper, un’esposizione antologica senza precedenti in Italia che comprende più di 160 opere. La rassegna si terrà prima a Milano e subito dopo a Roma (dal 16 febbraio al 13 giugno 2010).
Suddivisa in sette sezioni, seguendo un ordine tematico e cronologico, la mostra ripercorre tutta la produzione di Hopper, dalla formazione accademica agli anni in cui si studiava a Parigi, fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40, ‘50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni.

Summer Interior (Interno d’estate) 1909, olio su tela, 60,96 x 73,66 cm Whitney Museum of American Art, New York; l ascito Josephine Nivison Hopper 70.1197 © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art
Le prime sezioni “Autoritratti”, “Formazione e prime opere” e “Hopper a Parigi” illustrano un gruppo di promettenti selfportrait, le opere del periodo accademico e gli schizzi inondati di luce e le opere del periodo parigino. Poi c’è la sala dedicata a “La definizione dell’immagine: Hopper incisore” e poi, ancora, la sezione titolata “L’elaborazione di Hopper: dal disegno alla tela” e “L’erotismo di Hopper” con alcune delle più significative immagini di donne, uno dei soggetti amati dall’artista americano.
Il teatro è finito
mi è rimasto in tasca
un fazzoletto bianco
ci sono le tue iniziali
lo faccio cadere per terra
insieme agli applausi.
Maria Zanolli (inedito)