L’italiano lo parla bene, ma gli è rimasto quell’accento americano che rende ancora più piacevole la conversazione.
Lui è il guru della critica enologica internazionale.
Per 29 anni è stato il corrispondente estero di Wine Spectator per l’Italia
Ha le mani forti e nelle unghie i segni della terra.
Gliele guardo per la prima volta a tavola, al ristorante Melograno di Sanremo, mentre disegna un fiore sul mio taccuino. Sono seduta di fronte a Libereso Guglielmi, uno
