CINZIA ROSSETTI, STORIA DI UNA DONNA

“Non sostituire le persone perché sono uniche”. È il 24 gennaio e queste parole sono di Cinzia Rossetti, appena pubblicate sulla sua bacheca di Facebook. Poi, scorrendo il suo diario web, si trovano altri, quotidiani, pensieri. “La volontà fa andare avanti… se vuoi, puoi”. “Rivoluzionaria io, attiva e non passiva, rinnovandomi ogni giorno”. “Non vivo di illusioni, ma di realtà per costruire una vita gratificante, soddisfacente, dignitosa, piacevole, di qualità… altrimenti non avrebbe senso”. Questo è solo un assaggio di Cinzia. Cinzia che quando parla ti guarda negli occhi, Cinzia che non ha paura e va avanti per la sua strada, Cinzia che è una donna, non una donna speciale, ma una donna diversa. Non una donna diversa, ma unica, come ognuno di noi.

Cinzia ha scelto di vivere. Lo ha fatto fin dalla sua nascita, a Botticino 40 anni fa, quando le hanno diagnosticato una spasticità dovuta a un trauma da parto. “Per vivere la diversità bisogna conoscersi – sorride Cinzia – e di fronte agli ostacoli non ci si può fermare. Ho imparato molto a mettermi in gioco, a farmi domande cercando le risposte. Quando conosco qualcuno sono una disabile, quando ci salutiamo sono Cinzia. È proprio la conoscenza che ti fa vedere una persona per quello che è realmente”. Mentre ascolti Cinzia e scopri per la prima volta il suo sorriso, il cielo fuori prende un volto nuovo e gli stereotipi volano via, lontano, oltre le nuvole. “Una donna disabile può essere bella come le altre donne – spiega Cinzia – per questo ho deciso di mostrarmi al mondo, non ho avuto timore di farlo, era quello che volevo”.

Lei sa sempre quello che vuole. E l’ha dimostrato fin dall’inizio, affrontando la sua vita “diversa” in modo normalissimo, e battendosi per condurre una vita come tutti gli altri. Perché lei è come tutti gli altri. “Che io sia diversa non lo nego, però ci sono tante persone apparentemente felici che magari fanno uso di sostanze stupefacenti e si rivelano infelici”. Cinizia studia, legge, si informa, sta scegliendo il divano per la sua nuova casa in cui andrà ad abitare a settembre. Nel 1998 il suo percorso ha preso una nuova direzione con la legge 162 che le ha permesso di assumere un assistente e di rendersi indipendente. È  laureata in Scienze dell’Educazione, è consulente nel settore tirocini all’Università Cattolica di Brescia, lavora come educatrice portando avanti il progetto Calamaio.

Cinzia è una donna bella, non solo dentro, ma anche fuori. Quando ha deciso di farsi fotografare da Paolo Ranzani per avere un book e proporsi come modella alle agenzie la sua vita ha fatto un passo avanti di nuovo. “Le fotografie erano bellissime e le ho mandate via mail a un’agenzia di moda”. “Complimenti Cinizia, – risponde l’agenzia – hai superato la selezione”.  Cinzia era al settimo cielo. Per correttezza risponde all’agenzia e li informa di essere disabile e di aver inviato le immagini per dimostrare che “anche una donna con disabilità può essere attraente e seduttiva”. Dall’agenzia, silenzio assoluto. Cinzia non molla. Cinzia riparte per la sua rivoluzione. La sua storia gira per la rete e sbarca a Racconti di vita, la trasmissione di Rai Tre. Nel frattempo, grazie ai social network, coinvolge nel progetto altre ragazze – bresciane (Annalisa Belotti, Soledad Barrios, Riccarda Ambrosi, Irene e Benedetta Venditti) e da tutta Italia – che a loro volta realizzano dei book fotografici. Organizza una prima mostra, a ottobre scorso, al museo Santa Giulia e ora ne ha in programma un’altra, a Salò, domenica 11 marzo. Nel suo ultimo aggiornamento di Facebook scrive così: “L’agenzia di moda Fashion Team di Torino apre un ramo d’azienda D-Diversity per modelle/i diversabili con l’apertura di una nuova gallery sul proprio sito. Ormai è quasi tutto pronto, stiamo cercando sponsor che ci aiutino a lanciare questo prezioso progetto. Chi può darmi delle informazioni in merito a possibili sponsor, mi scriva in privato. Grazie!”.  I sogni di Cinzia, pian piano, si avverano tutti.



One Comment

  1. [...] Ecco un’interessante mostra fotografica segnalatami dall’amica e blogger Maria Zanolli (www.mariazanolli.com). Si tratta di uno sguardo sulla bellezza femminile di alcune donne (Cinzia Rossetti, Annalisa [...]