E’ ORMAI PIENO AUTUNNO E DUE FOGLIE SI STACCANO DALL’ALBERO

È proprio vero che quando si è da soli in un letto il compagno migliore rimane sempre un libro.
“Ho pianto ogni foglia che rimane e i rami ho spogliato senza pudore ho mostrato le radici del dolore ho coperto gli strati di pena e il sole scioglie e scopre crepe ancora dure.”
(da Due, Campanotto Editore, 2006)

Ho incontrato Maria un pomeriggio per parlarle di un racconto. Non sapevo o meglio, non ricordavo che alcuni anni prima avevo già sbirciato la sua raccolta di poesie in una libreria a Verona. Appena tornato a casa sono sprofondato in una attenta lettura per capire bene quello che alcuni anni prima non avevo capito. “Due” lo trovo immediatamente sullo scaffale, una piccola tessera di mosaico bianca in mezzo a tomi neri di ingombranti e amati autori (scusa Foscolo).
Non ci ho messo molto tempo a leggerlo; l’ho riletto più e più volte per capire bene e mentre lo leggevo si creava dentro di me una piccola storia.
È ormai pieno autunno e due foglie si staccano dall’albero. Capita, a volte, che due foglie si stacchino nel medesimo momento. Per tutta la loro vita sono state aggrappate a qualcosa di estremamente sicuro e protettivo e quando inizia il loro volo il brivido è fortissimo. Capita, a volte, che due foglie di stacchino nello stesso attimo. Ci sono viaggi che devono essere fatti esclusivamente in due, da soli non avrebbero senso. Colpi di vento molto forti spazzano tutte le traiettorie consegnando tutto nelle mani del caso e dell’attimo. Come in tutte le storie, le foglie hanno una possibilità di planare vicine e infinite probabilità di cadere lontano. Ecco cosa ho capito leggendo questo libro; la vita di tutti i giorni è quella più significativa, non pensando di cadere lontano ne planare vicino. Capita, a volte, che due foglie si stacchino contemporaneamente ma tutto quello che importa alle foglie non è la posizione in cui si fermeranno ma tutta la storia che percorrerà il loro volo.
Queste poesie colorate sono il ritratto di una vita di tutti i giorni, come le più belle storie raccontano. Un punto di vista femminile molto preciso, un diario di bordo di una planata frenetica che a volte incontra delle secche dannosissime.
Questo è ciò che il libro mi ha regalato, un grande regalo, uno stop dalla corsa e un momento di calma dove poter pensare, apprezzare e capire che un giorno di tempesta non è un giorno perso.
“Ti ho trovato anche qui nelle strade deserte…”
(da “Due, Campanotto Editore, 2006)

Consigliata una lettura a caldo in una giornata fredda.
Stefano Bonetta
Guarda il libro: http://www.ibs.it/code/9788845607639/zanolli-maria/due.html