HO TENUTO IL DESERTO NEGLI OCCHI

nel deserto
il sole cade
presto
ma le ombre
si allungano comunque

due beduini e un fuoco

tra poco potremo
solo scaldarci
con un tappeto di stelle

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

la tua voce
ha riempito tutto il cielo
e ci sono stelle che ridono
stelle che ballano
stelle che non lo sanno
ancora o solo per paura
si sporgono caute dalla finestra
allungano appena le dita
alzano appena gli occhi
e non lo sanno
ma mai come ora
sono attaccate a dio

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

airone
e’ un volo leggero
a sfioro sul mare
sto imparando a volare

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

 

un cielo velato
è molto più
di un semplice
cielo velato
io vedo le tue mani
striate di nuvole e cielo

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 26  dicembre 2009)

tramonto a Marsa Alam
il vento
si prepara alla sera
e solleva una mano di sabbia
e le forme del vento
disegnano un ricordo
ha gli occhi del mare
e il profumo del deserto
i contorni dell’ombra
sei tramonto e mistero

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 26  dicembre 2009)

 

ho provato

a cercarti
nel ventre
di una conchiglia
e ho ascoltato
le tue dita
risuonare nel mare

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 27  dicembre 2009)

ossa di cammello
annodate alla mia pelle
si rinnovano
i giorni
è come
avere
millenni
addosso

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 27  dicembre 2009)

e guardo
una famiglia
lei e’ giovane e bella
come il vento
lui lo sa
il bimbo li guarda e ride

vorrei un giorno
non lontano
una famiglia

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 26  dicembre 2009)

luna del deserto

la luna
è una sposa
e aspetta
il suo cielo
un cielo di notte e di stelle

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 28  dicembre 2009)

ho tenuto
il deserto
negli occhi
per portarlo
a te

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 28  dicembre 2009)

sera d’Egitto
e un vento fresco
sui piedi
e muove
i miei passi nudi
già tracce nel mare
e piccoli confini di stelle

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 27 dicembre 2009)

c’è un’ora
della sera
che arriva uguale
in tutto il mondo
è quando hai un sole tenue
sulle ciglia
e gli occhi si riposano nel vento

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 28  dicembre 2009)

in ogni posto che vai
c’è da abituarsi
ma basta poco
e poi sei
luce e buio
mattina e tramonto
sabbia e deserto
case bianche e fuoco
conchiglie e corallo
un aquilone che danza
tra vento e sera

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 29  dicembre 2009)

le stelle stasera
fanno un arco
e la notte è scesa ormai
nel deserto
e l’odore di legno e di pane
nelle mie labbra

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

potrei morire così
danzando a piedi nudi
intorno a un fuoco
nel deserto

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

c’è un ragazzo
che beve un tè
sulla prua di una barca
tiene il fumo
con le mani
beve a sorsi piccoli
e un piccolo pensiero
lontano
come una musica egiziana
si scioglie nel vento

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 24  dicembre 2009)

la notte ormai dorme
nel deserto dell’est
una ad una le stelle
si accendono
sulle montagne rocciose
e il canto di un beduino
ci accompagna
su un letto di sabbia
è un canto di gioia
e dolore
e scende il vento
sulle mie braccia
e mi ricorda
una sera lontana
era una notte di luna
nel deserto
sei un abbraccio
che non dimentico

(inedito di Maria Zanolli, Egitto, 29  dicembre 2009)



4 commenti

  1. Giulio wrote:

    il deserto è il nostro presente

    il cielo il nostro futuro

    l’acqua la nostra soluzione

  2. ;-)) wrote:

    Dice il Tuareg:
    “Dio creò il deserto affinchè gli uomini vi potessero conoscere la loro anima”

  3. ;-) wrote:

    Dice il Tuareg:
    “Non abbiamo storia, perchè i nostri padri l’hanno scritta sulla sabbia e il vento l’ha portata via. Il deserto sembra eterno a colui che lo abita e offre questa eternità all’uomo che saprà essergli fedele

  4. Paul wrote:

    Swallowing sand and thoughts on the path
    whereon Jesus walked alone

    Alone in Majesty

    not but sand covering His vest of poor.

    There the Many-names, the evil, the fear
    of men.

    Dust and dried bones, the empty eyes of skulls,
    swallowed flesh in the vaste cemetery of sand.

    No one but God survives there.

    PV 6I2010