INSALATINA DI FARRO CON RUMENA

Cinque, quattro, tre, due, uno. Anche questa settimana è finita e tu sei già in strada che sgambetti con le ballerine bianche verso il tuo appuntamento del venerdì: corso di cucina in latino. E meno male che la tua amica Lalli sa sempre creare occasioni interessanti. All’incontro c’è Tony, il fiorista di via Veneto, che è un mago con i carciofi alla romana. Per non svelare il suo ingrediente segreto declama i versi di Plinio e ti confonde con i suoi occhioni blu e un savoir-faire da capogiro. Ma a te piace il Giamba. Lui sì che ti intriga, uno scapolone di quelli di una volta, che sa vivere da solo senza la mamy-sitter, si porta a casa 2mila euro puliti al mese e non ha quel pesantissimo e spiacevole disturbo notturno maschile dell’apnea da stress.
Sai tutto di lui, non perché hai avuto un flirt, ma perché la rumena che gli tiene la casa è cugina di Katia, la tua colf. Quando si dice “le coincidenze”.
Così per quel venerdì hai preparato un pezzo speciale: insalatina di farro con cavoletti di Bruxelles in abbinamento al De Bello Gallico, Liber 1. Tutto è pronto sul bancone, ti schiarisci la voce e intoni: “Gallia est omnis divisa in partes tres, quarum unam incolunt Belgae, aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua Celtae, nostra Galli appellantur”.
Il Giamba è in completa adorazione. Sul comodino di casa sua, guarda caso, c’è proprio il librettino che tu, bella come il sole, stai recitando a voce alta. Te lo vedi già, dopo la lezione, con il mare negli occhi a chiederti: “Che ne dici se rifacciamo la tua ricetta da me, stasera?”
Quei 100 euro in più al mese per la Katia sono stati un ottimo investimento.
Almeno, così, ve lo dividete.