INTERVISTA AD ANGELA FINOCCHIARO

Angela FinocchiaroNata il 20 novembre 1955, la frizzante attrice milanese Angela Finocchiaro ha una carriera ricchissima alle spalle, iniziata alla metà degli anni Settanta con la gavetta alla celebre compagnia teatrale “Quelli di Grock”. Dopo il trionfo cinematografico ottenuto con La bestia nel cuore di Cristina Comencini (Nastro d’argento 2006, Premio David di Donatello 2006 e Ciak d’oro 2006 come migliore attrice non protagonista; Premio Wella Cinema Donna alla 62^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia; Premio Queen of Comedy Award 2006), Angela Finocchiaro torna in teatro al Palacreberg di Bergamo con il suo nuovo spettacolo Miss Universo.

1) Mille ruoli, mille gesti, mille voci, mille fisionomie. Ma chi è Angela?
Forse intendevi Laura.

2) No, no, proprio Angela.

Ah…ma allora andiamo sul filosofico. Angela è una rompiballe, una pesantona. Meno male che faccio questo lavoro, così almeno non posso essere Angela e diventare Laura, per esempio.

3) Allora chi è Laura, la protagonista di Miss Universo?
È uno dei personaggi dello spettacolo, una donna che sta facendo un bilancio della sua vita. È sull’orlo di una crisi. Un giorno il tran tran quotidiano di Laura si spezza e la normale attesa nello studio di un medico si trasforma in una sorprendente avventura dove Laura incontrerà diversi personaggi. Miss Universo è uno spettacolo molto umoristico.

4) Teatro e cinema: pregi e difetti di entrambi.
La tounèe a teatro ti acciacca. Ma noi lo facciamo in maniera umana, mi prendo il tempo per andare dai miei bambini. Sia il cinema che il teatro sono un grande piacere.

5) E a proposito del cinema, c’è qualche progetto in cantiere?
Diciamo di sì, c’è un progetto ma è ancora al terzo mese, anzi al secondo.

6) La o le frasi di un copione che le sono rimaste più impresse?
C’è una frase nello spettacolo che dice “Molte donne replicano il loro rapporto con il marito, io replico all’infinito il rapporto con l’idraulico”.

6) Dopo trent’anni di carriera c’è ancora qualcosa che la sorprende quando inizia un nuovo lavoro?

Quando mi fanno dei complimenti!

7) Cosa cambia per un attore recitare davanti a un pubblico o davanti alla telecamera?

Nulla, diventa quasi una comunione, è piacevole, quando si recita da tanti anni non sai più se sei davanti a una telecamera o a un pubblico, ormai hai preso confidenza, ti piace, lo vivi con naturalità.

8) Cosa vorrebbe ricevere per il suo compleanno?
Che quello che è ancora un fagiolino, cresca, il progetto del film continui. E poi che i bambini vengano su bene.