NOTTE DI GENNAIO

siamo solo
parentesi di terra
non aspettiamoci nulla
se possiamo vivere
e’ già abbastanza

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

mattina di gennaio
metto il naso nella nebbia
case come fantasmi
e le strade si accorciano agli angoli
provo a vedere come si fa
a lasciarti qui
sei da perdere nella nebbia
come una cosa da niente
come poco e niente

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

poche parole
pioggia sulla finestra
un camino spento
non sei neanche un silenzio
ancora di meno
un granello di polvere
ancora di meno
un pezzo di cenere

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

se potessi fare
un monumento
alle tue mani
che parlano più
di parole
e parole

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

e mi hai portata al mare
io che amo il mare
una mattina di gennaio
un mare nostro d’inverno
e’ stato come la prima volta
vedere il mare
per la prima volta

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

ho messo
la tua mano
nella tasca

mi stringo
nei cappotti
respiro l’aria della Senna

sei la nostalgia del fiume
e il fumo dei tetti dalle case
e una Parigi nuda
che cammina silenziosa
sul mio seno

 

 

 

notte di gennaio
con un cielo
che aspetta neve
sentire l’inverno
nelle vene
voglio
un amore
sincero

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

vivo un presente opaco
ci sono giorni di luce
e notti di risvegli nel buio
notti in cui sogno di non svegliarmi
giorni che vorrei non finissero

(inedito di Maria Zanolli, gennaio 2010)

 



One Comment

  1. Laura wrote:

    esali poesia,
    ad ogni respiro
    ti fai portar via
    una semplice filastrocca
    nel tempo di un sospiro
    da rigirare in bocca:
    sotto la lingua,
    tra i denti,
    prima che il fiato si estingua
    per cullarti finchè ti addormenti