NOTTI FOLLI A MADRID

HOTEL SILKEN PUERTA AMERICA - ZAHA HADID ROOMDormire sul letto di Zaha Hadid, farsi un idromassaggio nel bagno in marmo di Marc Newson, camminare seguendo le suggestioni di luce progettate da Kathrin Findlay. Specchiarsi nelle pareti a tre dimensioni di Plasma, bere un drink nel salotto firmato Gluckman.

Affacciarsi alla finestra appoggiando i gomiti sul davanzale multicolore di Jean Nouvel e, dopo aver fatto mezzora di cyclette, tuffarsi nella piscina del designer che ha vinto il Pritzker 2008. Siete ancora indecisi? Se avete in programma un week-end o una vacanza a Madrid non potete rinunciare all’Hotel Silken Puerta América. Un soggiorno di puro design.

Dodici piani con uno stile unico e inconfondibile perché progettati ognuno da un singolo designer. Dal parcheggio all’attico, un percorso suggestivo nel design e nell’architettura contemporanea, spazi d’arte dove ogni centimetro non è mai uguale a un altro. Un inno alla libertà, alla commistione di culture e stili. Tutto sotto il segno dell’eleganza e del lusso. Il concept dell’hotel di Madrid nasce dall’idea di chi, a partire dal 1995, ha dato vita alla nuova catena di alberghi Silken. Il gruppo che ha costruito gli alberghi spagnoli voleva creare dei luoghi di soggiorno caratterizzati dall’unicità che riuscissero a far emergere le forme più singolari del design contemporaneo. Guardando gli ambienti dell’Hotel Puerta América si può proprio dire che gli imprenditori spagnoli hanno fatto un bel goal. E non si sono, di certo, trattenuti nello scegliere i designer che hanno disegnato gli interni e gli esterni della struttura. Solo per fare alcuni nomi, la regina del design, Zaha Hadid, il vincitore del nobel dell’architettura di quest’anno Jean Nouvel, Ron Arad, Marc Newson.

Con i suoi spazi fluidi, la Hadid ha progettato il primo piano dell’hotel di Madrid. Entrare in una location creata dalla designer londinese è un po’ come fare un viaggio in un film di fantascienza. È molto difficile inquadrare lo stile della designer in una corrente artistica. Le forme della Hadid sono un mix originale di moderno, minimalista e barocco. La stanza da letto, rigorosamente white, sembra uscire dalle pareti, come se la Hadid scolpisse la materia per creare le sue tipiche “morbidezze”. Eleganza e flessibilità sono gli elementi che caratterizzano le stanze di Norman Foster e tutto il piano disegnato dal designer inglese. E se al secondo piano la sensazione è quella di stare in un ambiente elegant-chic, quando si sale al terzo e al quarto e si cammina lungo il corridoio nero e hi-tech progettato da David Chipperfield o nello spazio tridimensionale dello studio Plasma, sembra davvero di essere nel nuovo set di Mission Impossibile. Al sesto piano dell’Hotel Puerta América di Madrid si torna alla semplicità e al comfort di Marc Newson. Il letto è una sorta di oasi, un’isola separata dagli altri elementi e rivestita di pelle. Tutto è molto accogliente e accessibile.

Ma uno dei pezzi più accattivanti dell’hotel spagnolo è senz’altro il dodicesimo piano con le sue dodici suites disegnate da Jean Nouvel. Pezzi che, come se non bastasse, racchiudono altre storie d’arte. L’architetto francese ha, infatti, deciso di usare i muri per esporre i lavori dei due fotografi Araki e Fleischer, immagini che giocano con il corpo umano e con la natura. Con una vista mozzafiato su Madrid, ogni camera è stata pensata come un open space da poter chiudere e aprire a seconda dei desideri degli ospiti attraverso alcune pareti mobili. La libertà è, quindi, il filo conduttore di ogni elemento dell’hotel e il concetto è espresso a grandi lettere proprio sulla facciata del Puerta América, nella poesia Freedom di Éluard, che il designer francese ha voluto scrivere in tutte le lingue ricoprendo le pareti esterne dell’hotel con i colori accesi della vita, come il rosso, il giallo e l’arancio.
Facendo un salto dall’ultimo piano ai sotterranei il concetto non cambia. «Escuchar libertad para expresarse libertad para mirar libertad». Così scrive l’architetto Teresa Sapey sui muri del parcheggio dell’hotel e in nome della libertà colora di arancio, giallo, rosso e blu le pareti. Ribadendo ancora una volta lo spirito di indipendenza e sogno che batte nel cuore di Puerta América.

Lounge - Marc Newson Swimming pool - Jean NouvelTeresa Sapey - Underground park - Hotel Silken Puerta America - Madrid